Giannino Castiglioni

       Scultore, medaglista e pittore.

 


Giannino Castiglioni è senza dubbio la figura di maggior rilievo fra i numerosi artisti che soggiornarono a Lierna.
Nacque a Milano il 4 agosto 1884 e compì i suoi studi di belle arti all’Accademia di Brera, uscendone nel 1906, anno in cui partecipò all’Esposizione Internazionale di Milano con la sua prima scultura.
Durante la sua lunga vita partecipò a numerose mostre nazionali e straniere e le sue sculture sono presenti in tutto il mondo. All’inizio della sua carriera fu attivo anche come pittore, ma in seguito si dedicò totalmente alla scultura, anche se negli ultimi anni espose alcune opere pittoriche alla Biennale di Venezia.
Le sue opere scultoree furono circa settecento fra cui citiamo le più importanti: il Monumento ai Caduti a Mandello (1925) e a Lecco (1926), le monumentali sculture per il Palazzo del Parlamento a Montevideo (1925), la statua del Cristo Re all’Università Cattolica di Milano (1929), la statua di Dante e la fontana nel cortile della Pinacoteca Ambrosiana a Milano (1947). Altre si trovano nel Cimitero Monumentale di Milano tra cui: la Cappella Rizzoli, la Tomba Falck, il Mausoleo Bernocchi (1933), la Tomba Campari (1939), il bassorilievo in marmo per i Caduti in Russia (1953), il basamento per l’urna con i resti di Alessandro Manzoni (1956), il ritratto e bassorilievo dello stesso nel “Famedio” (1959).
Nel 1950 eseguì una grande porta monumentale per il Duomo di Milano che illustra l’opera religiosa e politica di S. Ambrogio. Ricordiamo poi la tomba di Pio XI nella Grotte Vaticane a Roma (1941), il medaglione per Enrico Fermi nella Villa Monastero a Varenna, il Monumento ai Martiri della Liberazione in Piazzale Loreto a Milano (1960).
Collaborò al progetto e alla direzione dei lavori dei Cimiteri di Guerra di Redipuglia, Grappa, Caporetto, Zara, Pola e Timau (1935/38) e innumerevoli furono le medaglie da lui coniate in ricordo di celebri personaggi.
La presenza dello scultore a Lierna risale ai primi anni del Novecento, dove il suocero prof. Bolla già soggiornava dal 1880. Qui trascorse gran parte della sua vita e numerose furono le opere che presero forma nello studio della sua villa in via Roma.
Si occupò della progettazione e sistemazione del cimitero (1922/23) in cui rimangono, oltre alla centrale chiesa di S. Michele, sculture e bassorilievi per le cappelle Micheli, Balbiani (1929), Spada (1929) e Costa (1943).
Si interessò al progetto del Municipio, dell’Asilo Infantile e della sistemazione della Piazza IV Novembre eseguendo la fontana per l’acqua di Val Onedo.
Suo è anche il bassorilievo in bronzo, ora rimosso, posto sopra la fontana dell’acqua ferruginosa davanti alla Villa Pini a Riva Bianca.
Rimangono inoltre nella Sala Castiglioni, presso le ex-scuole elementari, alcuni suoi gessi e bassorilievi.
Giannino Castiglioni si spense nella sua casa di Lierna il 27 agosto 1971 ed è sepolto nel cimitero locale. 

Testo elaborato da Franca Panizza e tratto da: A. Goretti, Lierna un paese tra lago e monti, Mandello Lario, Arti Grafiche Panizza, 2001.