Le Frazioni ..

 

Da “ Lierna, un paese tra lago e monti”
       Di Aurelio Goretti    

- GRUMO :
Grumo è la prima frazione liernese che si incontra entrando in paese da sud lungo la provinciale n°72.Nei secoli passati Grumo era famosa per la sua cava di marmo nero detto “luculleo”, appartenendo al gruppo geologico del “Perledo-Varenna”.Da parecchi anni ormai, l’ estrazione del minerale è cessata. Nel secolo scorso, l’ operosità di questo piccolo angolo di Lierna, era dovuta anche alla filanda. L’ edificio venne poi adibito alla produzione di concimi chimici. Attualmente è un complesso residenziale.La sua alta ciminiera era un po’ il biglietto di presentazione che la località mostrava al turista. Percorrendo la strada mulattiera che sale verso monte, possiamo ammirare la bella chiesetta di S. Martino. Prima che vi venisse costruito l’ edificio, il terreno era adibito a cimitero degli appestati. La chiesa venne edificata nel 1868 con il contributo dei liernesi emigrati in Sud America. E’ un po’ il simbolo ed il ricordo di una vita di stenti che costrinse molti nostri antenati ad abbandonare il paese, con l’ amara consapevolezza di non più tornare.Purtroppo, per molti di loro, fu esattamente così.

- CASATE
“…in loco di Cisale”, scrivono di questo borgo antichi documenti. Il nome si trasformò poi in Casate. Tuttavia non è solo il nome che è cambiato. La vecchia carrozzabile che la collegava con il centro del paese, è stata trasformata in una strada spaziosa ed asfaltata, ai cui lati sorgono case e graziose villette. E’ rimasto però ancora intatto il cuore di Casate. Vogliamo dire della sua piazzetta con le case che ancora conservano l’ antico portale. Subito fuori della frazione scorgiamo il lavatoio nella “valle di Casate”. Anche questo è un ricordo di un’ epoca priva di detersivi e sostanze più o meno inquinanti.

- MUGIASCO
Continuando a salire lungo la caratteristica mulattiera che da Casate si dirige verso monte, entriamo in Mugiasco, l’ antica Musatio. E’ questa una delle più “unite” frazioni di Lierna. Infatti è tutta una casa, o meglio, le abitazioni sono così vicine tra loro che è ben difficile comprendere dove inizi una e termini l’ altra. La sua maggiore caratteristica è quel suo continuo intrecciarsi di archi, scalinate, sottopassaggi e vialetti. Naturalmente questo non può sfuggire all’ occhio artistico dei pittori che spesso riportano sulla tela tale scenario. Il lavatoio di Mugiasco è coperto,unico nel suo genere a Lierna. Addentrandoci nelle viuzze di Mugiasco un tempo non era raro trovare un asinello che trainava un “train”, la slitta adibita al trasporto di legna e fieno. Su queste strade, il “train” era l’ unico valido mezzo di trasporto. Ora la frazione è servita da strada asfaltata adatta alla viabilità automobilistica.

- OLCIANICO
Olcianico, anticamente Luciana, oggi è la continuazione di Mugiasco e presenta caratteristiche assai simili alla frazione limitrofa. Il gusto dell’ antico lo troviamo nella piazzetta della Madonna, con la strada che passa sotto le case come in una galleria.Lo sviluppo edilizio ha trasformato gran parte del paesaggio locale, sottraendo i terreni all’ agricoltura, un tempo redditizia e fiorente, oggi in netto declino.La vecchia viuzza a nord di “Ulcianech” è scomparsa per lasciare il posto ad un’ ampia e funzionale strada asfaltata.

- SORNICO
Proseguendo verso monte entriamo in Sornico attraverso il “Punt de la Ninì”, celebre arco sopra la mulattiera, quasi fosse la porta d’ ingresso di un’ antica città.
Qui le case appaiono molto più vetuste che nel resto del paese. La via principale è stretta e rivestita da un acciottolato di sassi.Fatti ancora pochi passi ci si pone dinanzi la chiesa di S. Michele.Dai documenti da noi consultati, l’ edificio appare molto antico. Viene infatti citato anche in alcune carte del XII secolo come bene immobile di proprietà del convento di S. Dionigi in Milano.La struttura attuale mostra evidenti tracce di rifacimenti e di restauri più o meno recenti. La stradina che costeggia la chiesa va verso la “Valle di Sornico” dove sorge un lavatoio. Quindi si inerpica verso i boschi.

- GIUSSANA
Collegata al resto del paese da due carrozzabili, la frazione ha subìto in questi ultimi anni un notevole sviluppo edilizio.Anche il vecchio nucleo dell’ abitato è stato in molta parte ristrutturato.Per coloro che vogliono riscoprire certe abitudini del passato, è consigliabile percorrere la vecchia stradina che sale da Castello.Si giunge sulla piazzetta con l’ immagine di Santa Caterina sul muro di una casa che fa da angolo. E’ questo l’ unico segno che ci ricordi come anticamente vi sorgesse una chiesa dedicata alla santa. Ad essa era annesso il relativo convento di monache.A titolo di curiosità diciamo che durante i lavori di rifacimento della casa suddetta, vennero alla luce le arcate del portone frontale del monastero. Venne pure trovata una grossa chiave e si pensò che fosse quella del portone d’ ingresso.

- GENICO
Genico, anticamente chiamata Giunischo è stata l’ ultima tra le frazioni principali ad essere collegata con una carrozzabile al resto del paese. E’ certamente uno degli angoli più tranquilli e suggestivi di Lierna. Il borgo ha saputo conservare i pregi dell’ antico. Sulla facciata di una delle case verso il monte, vi è pure una meridiana.Il panorama è stupendo. Da quassù si domina tutta Lierna. Poco lontano dall’ abitato scorgiamo il vecchio frantoio delle olive, con la sua grande ruota ormai ferma. I rami degli ulivi ondeggiano cullati dalla “breva”.

- CISARINO
Piccolo nucleo abitativo subito sopra Giussana in vista della Foppa. Anche questa frazione è posta in una posizione particolarmente panoramica.

- VILLA
Villa è la frazione principale di Lierna. Il suo nome ci ricorda che qui furono trovati i resti di una villa romana che molti identificarono nella villa “Commedia” di Plinio il Giovane. Nel 1876 venne portato alla luce un pavimento romano a mosaico e rinvenute molte monete. Anche nel 1929, durante i lavori di costruzione della piazza IV Novembre, si ebbero nuovi ritrovamenti che rinfocolarono la leggenda del vitello d’ oro. Infatti i nostri antenati hanno sempre sostenuto che in quel punto anticamente vi fosse conservato un vitello d’ oro portato dai romani dall’ oriente e che venisse adorato quale nume tutelare.La piazza è un po’ il luogo d’ incontro dei liernesi, posto ideale per raccontare “un pö de bal” e ritrovare gli amici.Come tutte le altre frazioni, ance Villa ha una sua chiesa dedicata a S. Bernardo. L’ edificio si trova in mezzo all’ abitato subito sotto la ferrovia. A nord di questa sorge il Municipio, inaugurato nel 1960.Caratteristico è l’ imbarcadero dei battelli, risalente alla fine del 1800. Nella piazza principale sorge la fontana con l’ acqua che discende direttamente dalla Valle di Onedo. Si tratta di un’ acqua con proprietà terapeutiche.

 

- BANCOLA
Questa frazione confina con quella di Villa. E’ situata sul lungolago con scalinate che portano alla spiaggia. I vecchi caseggiati sono una caratteristica del luogo con sottopassi ad arco.

- CASTELLO
Castello è certamente il luogo più fotografato di Lierna. Caratteristico borgo medioevale che prese il nome dal castello sorgente sulla locale penisola ai tempi un’ isola.Fu sempre un baluardo imprendibile data la sua posizione strategica.
Il patrono locale è S. Maurizio al quale è dedicata la chiesa posta sulla sinistra dell’ entrata principale al caseggiato medioevale. Le stradine interne sono rimaste immutate assieme ai diversi frontali di alcune case.
A titolo di curiosità diremo che alcuni anni orsono, proprio nel castello venne girata la scena dell’ “addio monti...” dei Promessi Sposi per la TV italiana sotto la regìa di Bolchi.
Subito dopo il castello, scorgiamo la famosa Riva Bianca, lido naturale per i bagnanti. Al di là della Provinciale 72, da una fontana (un tempo decorata da un bronzo del Castiglioni) sgorga l’ acqua ferruginosa.

- LA FOPPA
Questa località non è considerata da tutti come una frazione. E’ composta da pochissime abitazioni poste in uno scenario panoramico incantevole. La vista sul lago è a dir poco meravigliosa. I monti alle sue spalle le fanno da corona quando il sole, prima di tramontare, dà quella tonalità rosacea alle rocce del monte Cucco e della Palagia.

                                  
Aurelio Goretti